Riccardo's profileIl Cervello A Prostituir...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Il Cervello A Prostituirsiper quelli che...non ci stanno più con la testa....oh jea! March 09 Terminologia Femminile
9 parole che usano le donne:
1) BENE: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa. 3) NIENTE: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.
4) FAI PURE: è una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole
6) OK: Questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola: e' vero a meno che non dica “grazie mille” che è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE “non c'è di che” , perché ciò porterebbe a un: QUELLO CHE VUOI. 8) QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per dire vai a fare in ***o .
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: “Cosa c'è che non va?” January 31 Se ti rubo una caramella tu sei triste e io sono contentoIpotizzando un insieme chiuso di individui, per insieme chiuso intendo un gruppo di persone di numero qualsiasi che non abbia contatti con altre persone e che non subisca nascite o morti. Ipotizzando che l'umore di ognuno di loro sia graduabile, in qualsivoglia scala. Allora la somma complessiva dell'umore degli individui è costante. Per dimostrarlo possiamo immaginare le persone come le molecole di un gas perfetto nella versione più semplice possibile, cioè monoatomiche con urti elastici. Oppure se volete, come palle da biliardo in un tavolo privo di attrito, dotate ognuna di una quantità di moto iniziale. Chiaramente, in assenza di perturbazioni esterne l'energia si conserva, quindi la quantità di moto totale è costante così come la temperatura. Questo a causa dell'ipotesi di chiusura. L'energia non è altro che una misura dello stato di quel sistema in una determinata condizione fisica, non è visibile o sensibile, certo esiste il calore che è una forma sensibile, così come la luce, ma anche in questi casi l'energia è la grandezza macroscopica che riassume fenomeni microscopici. Stò parlando chiaramente di fisica classica. Adesso immaginiamo che i sentimenti delle persone siano energia, quello che intendo dire è che se in un sistema chiuso di individui all'inizio c'è una felicità collettiva X, dopo un tempo qualsiasi la felicità collettiva è ancora X. Nonostante nel frattempo le persone abbiano fatto qualsiasi cosa tra di loro (abbiamo tolto l'ammazzarsi e il procreare per rendere più forti le ipotesi e la dimostrazione più facile). Questo vuol dire che se una persona è diventata felice dopo tre ore lì dentro, allora una o più persone sono diventati tristi in quelle tre ore in maniera tale che la loro tristezza sommata sia uguale alla felicità acquisita dal singolo felice. Chiaramente, se tutto ciò fosse vero, allora vuol dire che la mia gioia si fonda sull'infelicità altrui, e l'egoistica ricerca di felicità genera tristezza attorno a noi, e quindi che sacrificando un po' della mia gioia posso salvaguardare la gioia degli altri. Si tratta chiaramente di astrazioni, sarei lieto se qualcuno volesse confutarle in commento, anche con un esempio concreto, permettendomi di dare a mia volta una risposta seguendo questa sorta di teorema, in modo da crescere. August 03 Viaggiare SicuriSicurezza in Croazia
Zone a rischio da evitare:
a causa della presenza di aree non ancora bonificate dalle mine,
occorre adottare cautela durante le escursioni ed in particolare nei
dintorni di Karlovac, della Slavonia e della Dalmazia interna. Gran
parte dei campi minati sono di norma segnalati e delimitati da apposite
recinzioni; permangono alcune zone boschive e collinari che tuttora non
risultano segnalate. Nelle aree non sicure non è quindi prudente
allontanarsi dalle strade tracciate.La presenza di mine in Croazia ha provocato, dal 1991 ad oggi, 1779 incidenti di cui 430 mortali. In Dalmazia la presenza di mine è segnalata nella quattro Contee di: Zara, Sebenico, Spalato e Ragusa (Dubrovnik). In queste Contee il 40% del territorio totale è ancora a rischio di mine. Sono segnalate mine anche sulle isole: un turista rimase mutilato nell’estate del 2005 sull'isola di Lissa/Vis per avere calpestato una mina. Il 4 marzo 2007 un nostro connazionale è deceduto a causa dello scoppio di una mina in una zona non segnalata, presso il villaggio di Donji Biljani (Benkovac), nella contea di Zara. Maggiori informazioni sulla presenza di mine in Croazia sono consultabili (in lingua inglese) sul sito internet dell'Ente Croato per lo sminamento (www.hcr.hr). Zone di cautela: l’autostrada per Belgrado è da considerare ancora zona di cautela nel tratto vicino al confine croato-serbo, soprattutto a causa degli attigui ed estesi campi minati. Zone sicure: tutta l’Istria e Fiume, la costa dalmata e le sue isole, Varazdin e dintorni, Zagabria e dintorni. http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/index.php?id=144#431 July 29 5°L Parte Prima 16/09/03 - 29/10/03
July 27 DomandeDal momento in cui ci svegliamo la mattina, fino a quando posiamo la testa sul cuscino la sera, le nostre vite sono piene di domande. A molte è facile rispondere, e si dimenticano presto, ma alcune domande sono più difficili da fare, perchè abbiamo paura della risposta. E che succede se facciamo a noi stessi una domanda difficile e ci diamo la risposta che speravamo? Be', è semplicemente l'inizio della felicità ! |
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